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20/06/11
Cosa fare in caso di incidente con un animale?
Quali soluzioni in caso di un sinistro stradale con un animale? La parola a Luca Zanardo, Responsabile Commerciale SAFI Insurance.Innanzitutto – spiega - bisogna distinguere se si tratta di un animale selvatico oppure domestico. Nel primo caso, se per esempio un cinghiale o un capriolo improvvisamente attraversano la strada e collidono con la vettura, è necessario contattare i carabinieri o la polizia stradale ed informare dell’accaduto”.

Successivamente, nel caso in cui non siano le Forze dell’Ordine a farlo in via diretta, è necessario contattare il Corpo Forestale dello Stato o le Guardie Forestali Regionali per denunciare quanto avvenuto.

Le Regioni, solitamente, hanno un fondo per tutelare i danneggiati a seguito di tali eventi, “è però necessario – prosegue Zanardo - predisporre una richiesta danni su uno stampato appositamente predisposto e inviare il tutto all’ente competente. Per questo motivo è utile la presenza delle forze pubbliche per attestare e verbalizzare l’accaduto per non avere eventuali rigetti della pratica una volta invita”.

Se, invece, il sinistro avviene con un animale domestico come un cane, un gatto, o un cavallo, del quale si possa risalire al proprietario, per essere risarciti è necessario inoltrare una richiesta danni al proprietario stesso dettagliando l’accaduto e l’eventuale verbale delle autorità intervenute.

Nel caso in cui il proprietario dell’animale è assicurato con una polizza di Responsabilità Civile del Capofamiglia – afferma - trasmetterà la richiesta di risarcimento alla propria compagnia per l’istruttoria della pratica al fine di liquidare il danno patito dal proprietario dell’auto. Se, invece, non possiede una copertura assicurativa, dovrà rispondere personalmente del danno che il suo animale ha causato alla vettura, ed eventualmente agli occupanti del veicolo, in caso di scontro. In questo secondo caso, le contestazioni più frequenti saranno sia sull’entità del danno che sulla responsabilità dello stesso e, quindi, il danneggiato probabilmente dovrà ricorrere ad un’assistenza legale, se necessaria, per tutelare i propri interessi”.

Alla luce di quanto sopra esposto, un suggerimento a tutti i proprietari di un animale domestico: è opportuno avere una polizza di Responsabilità Civile del Capofamiglia per potersi tutelare, a fronte di una modica spesa, non solo per danni che possono causare eventuali animali di proprietà (pensiamo anche ai morsi di cane), ma si può coprire tutta la sfera privata da potenziali richieste di risarcimento danni. Alcuni esempi di danni accidentalmente causati a terzi possono essere i seguenti: con l’utilizzo della bicicletta, sulle piste da sci, danni causati da minori e altri casi di vita domestica.
05/05/11
Nuovo accordo commerciale con Cizeta Service Srl e Prime Broker Srl
Nel corso del mese di aprile si è formalizzato l’accordo commerciale tra la Safi Insurance Srl e la Prime Broker Srl che, tramite la società di servizi Cizeta Service Srl, è entrata a far parte dei collaboratori della società.

Cizeta Service Srl è specializzata nel settore autotrasporto, leggero e pesante, avendo tra i propri assicurati numerose flotte e padroncini provenienti da tutta Italia. L’accordo prevede la possibilità da parte di Prime Broker e Cizeta Service di avvalersi dei prodotti assicurativi specifici di Safi Insurance per il settore dell’autotrasporto per poter soddisfare le esigenze della clientela.

In particolare – spiega Luca Zanardo, Responsabile Commerciale Safi Insurance - sono state ben valutate le tariffe della convenzione RCA Autocarri e le tassazioni per le garanzie Furto, Incendio e Kasko. E’ stata molto apprezzata anche la convenzione con Europ Assistance per il soccorso stradale e il traino dei mezzi pesanti”.

All’occorrenza, Safi Insurance potrà valutare la creazione di polizze su misura per la merce trasportata.

Grazie a questo accordo – conclude Zanardo - puntiamo a crescere il nostro fatturato incrementando anche i premi incassati nel corso del 2011 e per gli anni successivi”.
20/04/11
Cosa fare in caso di sinistro stradale con una controparte estera?
Tempo d’estate e…di turisti che trafficano le nostre strade. Ma cosa succede e quali procedure bisogna seguire nel caso ci si trovi coinvolti in un sinistro con un mezzo con targa estera? Risponde Luca Zanardo, Responsabile Commerciale SAFI Insurance.
“Innanzitutto – spiega - è da sapere che la norma che impone l’obbligo della RCA riguarda tutti i veicoli a motore, anche se immatricolati in stati esteri e circolanti temporaneamente in Italia, intesa estendendo anche al territorio del Vaticano e della Repubblica di San Marino. L’obbligo è assolto, senza la necessità che ci sia la carta verde, se la targa di immatricolazione è stata rilasciata da uno dei paesi dello Spazio Economico Europeo, UE più Islanda, Norvegia e Leichtenstein, o in uno degli stati assimilati da convenzioni internazionali come Svizzera, Croazia e Andorra”.
Per i veicoli immatricolati negli altri stati, invece, è necessario avere il documento della carta verde in corso di validità, oppure di una apposita “assicurazione frontiera” stipulata presso l’Ufficio Centrale Italiano (UCI) che agisce per conto delle imprese di assicurazione estere sue socie.
“In caso di un sinistro stradale avvenuto in Italia che vede coinvolti due mezzi, uno con targa italiana e uno con targa estera – prosegue - la richiesta danni va inviata all’Uci a mezzo raccomandata A/R alla sede in Corso Sempione n° 39 – 20145 Milano. La richiesta danni deve contenere tutti i dati delle due parti coinvolte, la dinamica e qualsiasi altro dato utile”.
La pratica di risarcimento sarà gestita direttamente dall’Uci o da una compagnia italiana incaricata dallo stesso ufficio per gestire, per conto della compagnia estera, la trattazione del danno.

E se il sinistro avviene in uno stato estero con un veicolo straniero?

Tempo d’estate e…di vacanze anche per noi! Nel caso in cui il sinistro tra un veicolo immatricolato in Italia e un veicolo con targa estera avvenga in uno stato estero (appartenente allo Spazio Economico Europeo) come comportarsi?
“La richiesta di risarcimento – spiega ancora Luca Zanardo- dev’essere inoltrata al mandatario dell’impresa estera. Per avere il nominativo dell’impresa mandataria in Italia per la trattazione del danno, è necessario fare richiesta presso il Centro Informazioni che ogni compagnia che opera nel settore della RCA nei paesi SEE, in base a una direttiva europea, deve costituire in ogni paese in cui opera”.
Per l’Italia, il centro informazioni è stabilito presso la sede dell’ISVAP a Roma, dove va inviata la richiesta, completa di dati della controparte, targa e compagnia estera, per avere il riferimento della compagnia o del mandatario in Italia atto alla liquidazione del danno.
“Una volta avuto il riferimento – conclude - si può procedere con l’invio della richiesta di risarcimento danni”.
19/04/11
Finanziaria Internazionale: risultati positivi nel 2010, in crescita sia i ricavi che la redditività
Il Consiglio di Amministrazione di Finanziaria Internazionale ha approvato il progetto di bilancio per l’esercizio 2010.

Il bilancio del Gruppo presenta risultati in importante crescita, in tutte le aree di business e chiude con un utile netto consolidato totale pari ad Euro 12,8 milioni ed un patrimonio netto consolidato totale pari ad Euro 123,8 milioni (valore determinato con il ripristino delle differenze di consolidamento, anziché imputare le stesse nel patrimonio di terzi). La marginalità è positiva su tutte le linee: margine di servizi, margine finanziario e della gestione caratteristica, rilevando anche un miglioramento importante dei risultati delle società partecipate.

Il margine lordo da servizi si attesta ad Euro 40,2 milioni (+12,6%), il margine finanziario e da servizi passa da Euro 38,6 milioni a 41,5 milioni (+7,6%). I costi generali in aumento del 9% confermano la crescita anche per il 2011 della struttura organizzativa, in tutte le business unit.

L’utile netto consolidato registra un consistente miglioramento attestandosi ad Euro 12,8 milioni rispetto ad Euro 8,4 milioni del 2009 con una performance del 52,7%.

In un contesto macro-economico che continua ad essere ancora incerto, tali risultati sono il frutto di un grande impegno a migliorare ulteriormente le relazioni con il territorio, in particolare imprese ed enti creditizi, e a focalizzare le diverse unità di business su un’offerta di servizio, sempre innovativo ed in linea con le nuove esigenze o situazioni create dal contesto economico circostante.

Il Gruppo Finint si è distinto a livello nazionale ed internazionale per aver continuato ad investire su know-how e risorse umane; anche per l’esercizio 2010 la struttura è stata rafforzata con l’inserimento di 33 nuove risorse portando così a 476 il numero degli addetti operativi nelle diverse aree di business, confermando Finint non solo come realtà leader del tessuto finanziario del Nord-Est ma come player di primo piano a livello nazionale.

Le aree di business

Lo sviluppo Finint nel 2010 ha coinvolto tutte le aree di business in cui il Gruppo è operativo: Corporate Finance, Private Equity, Finanza Strutturata, Wealth Management e Business Process Outsourcing.

L'attività di Finanza Strutturata ha continuato a rappresentare il punto di riferimento avanzato nel mercato italiano sia per l’attività di strutturazione sia per la gestione di operazioni di cartolarizzazione. Particolarmente intensa è stata l'attività di assistenza alle banche per l'adeguamento delle operazioni in essere ai nuovi requisiti richiesti dalla BCE (doppio rating) e dalle agenzie di rating che hanno inasprito, con effetto retroattivo, diversi requisiti. Per quanto riguarda le attività di Gestione sono stati assunti 52 nuovi incarichi per lo svolgimento delle attività di Servicer, Corporate Servicer, Computation Agent, Rappresentante dei Portatori dei Titoli confermando per la controllata Securitisation Services S.p.A. il ruolo di numero uno nel settore in Italia.

La business unit BPO offre un vasta gamma di attività nell'outsourcing di servizi amministrativi per le società di leasing, di noleggio a lungo termine, società finanziarie ed imprese; nell'outsourcing di servizi di front office e back office nel settore della cessione del quinto dello stipendio; nel recupero crediti stragiudiziale; nella consulenza aziendale per la lean production. L’area BPO, inoltre, ha sviluppato al suo interno specifiche competenze di information technology e document management. Anche nel 2010, nonostante un difficile contesto, ha raggiunto risultati molto positivi sia in termini di ricavi (+20%) che di utile netto, confermando il trend di crescita continuo.

Nell'esercizio in corso la divisione di Corporate Finance ha continuato la sua attività di assistenza alle imprese per le operazioni di finanza straordinaria mettendo a frutto il proprio know-how anche come Advisor nelle ristrutturazioni dei debiti. Tale area di business ha visto un ulteriore rafforzamento organizzativo con l’inserimento di una nuova risorsa nel team, ora composto da 7 professionisti dedicati all’attività di execution e 3 responsabili di progetto dedicati all’origination ed alla supervisione dell’execution; ciò ha portato ad un forte aumento dei livelli di commissioni nel 2010 rispetto al 2009 con una marginalità intorno al 30%, permettendo anche di svolgere un’attività di supporto nella gestione di alcune partecipazioni e nelle altre operazioni finanziarie del Gruppo.

Per quanto riguarda l’area Private Equity è proseguita l'attività di gestione delle società partecipate dalla società di investimento NEIP II, dedicata alle infrastrutture e servizi, che hanno confermato, oltre ad una struttura patrimoniale solida, un buon livello di redditività in grado di generare un dividend yield superiore al 6%; inoltre, è in fase di completamento l'attività di fund raising su NEIP III - terza iniziativa del gruppo nel private equity con focus sulle PMI che si propone di capitalizzare la positiva esperienza di NEIP - che vedrà il coinvolgimento di investitori di natura istituzionale, family office e imprenditori.

La Società di Gestione del Risparmio ha governato i portafogli gestiti con competenza e risultati positivi nonostante il contesto di mercato in cui ha dovuto operare. A fine 2010 la massa gestita era di Euro 939 milioni ripartita in 9 fondi immobiliari speculativi chiusi riservati ad investitori qualificati, 2 fondi mobiliari speculativi aperti ed una gestione patrimoniale avviata a fine anno. Nella gestione mobiliare spicca il forte recupero del fondo ABS-I con un rendimento YTD lordo per l’anno 2010 pari a +83,76%. e l’ottimo comportamento del fondo equity che, nonostante l’andamento dei mercati dall’avvio dell’operatività nel 2006 ha generato una overperformance sull’indice FTSE MIB del 25,2%. Nella gestione immobiliare si segnala il lancio del fondo Copernico, primo fondo speculativo italiano ad investire nelle energie rinnovabili.

Commenti e previsioni

Anche per il 2010 – ha affermato Enrico Marchi, Presidente del Gruppo – il budget approvato a inizio anno si è tradotto in fatti concreti producendo sviluppo, reddito e occupazione. Oggi, a oltre due anni dallo scoppio di una crisi mondiale che ha decimato alcune delle banche d’affari più blasonate al mondo, Finanziaria Internazionale può affermare di esserne uscita fortificata grazie a un attento processo di ristrutturazione. Ora siamo pronti per affrontare un ulteriore periodo di sviluppo forti dell’accresciuta cultura aziendale, il vero valore aggiunto della nostra azienda e di un Gruppo che ha acquisito, nell’operatività quotidiana, un modo di sentire comune attraverso competenza, professionalità, sacrificio e dedizione”.

Esprimo profonda soddisfazione - ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Finanziaria Internazionale, Andrea de Vido - per l’approvazione di un bilancio che, nonostante le note difficoltà economiche e gli ostacoli che ancora frenano la ripresa, ha trovato modo di sostenere le risorse per gli investimenti strategici e per la realizzazione di un utile che ci fa guardare al futuro con ottimismo. Anche nel 2010 abbiamo continuato a investire nelle risorse umane realizzando 33 nuove assunzioni e perseverando nella pianificazione di progetti rivolti alla crescita professionale dei singoli, convinti che solo attraverso competenze specialistiche si possa perpetrare il cammino di crescita intrapreso a garanzia di un servizio consulenziale in grado di supportare concretamente le nostre aziende-clienti nei processi di sviluppo del business”.
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